Assopannelli sostiene l'utilizzo dei pannelli nell'arredamento e nell'edilizia
10/01/2006 - 16:58
Assopannelli, l'Associazione nazionale fabbricanti pannelli e semilavorati in legno, si sta attivando per promuovere la realizzazione di una proposta di norma a sostegno dell'impiego del legno nelle costruzioni, progetto collocabile all'interno di una serie di interventi che mirano all'incremento dell'utilizzo di materiali rinnovabili nelle costruzioni.
In Francia sono già state create due bozze di decreto, attualmente notificate alla Commissione Europea secondo le procedure previste dalla Direttiva 98/34/EC.
"Il legno da costruzione rappresenta una soluzione innovativa e una risorsa efficace dal punto di vista energetico - spiega Giuseppe Bini, presidente di Assopannelli. La nostra proposta, che in questi giorni stiamo portando all'attenzione degli Enti preposti, punta quindi a definire una quantità minima di legno da incorporare nelle opere di costruzione e a prevedere un sistema di catalogazione degli edifici in classi in funzione della quantità di legno inclusa nell'opera. L'attuazione di tale provvedimento offrirebbe effetti favorevoli non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello dell'occupazione".
L'aumento dei volumi di legno incorporato nelle costruzioni avrebbe infatti un effetto dinamico sull'intera filiera, con ricadute benefiche sull'artigianato e con ampie prospettive di crescita per il settore, che oggi in Italia conta circa 180.000 addetti nel macro settore legno (di cui quasi 99.000 occupati nel settore specifico del legno per l'edilizia) per un fatturato di oltre 15 miliardi di euro (dati consuntivi 2004).
"L'impegno di Assopannelli - continua Bini - è quello di orientare il sistema produttivo italiano ad un utilizzo maggiore della materia prima legno. Per fare ciò stiamo operando anche sulla percezione del consumatore finale del legno come materiale naturale e quindi non nocivo sia per l'ambiente come per la salute degli utilizzatori".
"Assopannelli mantiene costantemente alto il proprio impegno nel miglioramento della qualità e della sicurezza dei prodotti - afferma Giuseppe Bini - e già dal 1981 opera affinché sia limitata il più possibile l'emissione di formaldeide dai pannelli e la sua presenza negli ambienti di lavoro conformemente alle regolamentazioni già in atto in diversi paesi, tra i quali l'Italia".
"Vari tipi di pannelli a base di legno ampiamente utilizzati sono prodotti con l'uso delle resine a base di formaldeide - continua Bini - ma l'emissione di formaldeide dopo la fabbricazione avviene in quantità decisamente minime, con livelli che non rappresentano alcun rischio per gli esseri umani. L'industria dei pannelli è consapevole della potenziale cancerogenità dell'esposizione ad alte concentrazioni di formaldeide da più di vent'anni".